Tra cielo, terra e mare
Felice Di Giandomenico
350 poesie pubblicate
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Verso il crepuscolo,
gli ultimi raggi del sole
indorano nembi multiformi.
Lento e affaticato aleggiare
di gabbiani
che planano verso il mare
adagiandovisi
come un cupo senso
di autoinganno
taciuto in una preghiera.
Immane desiderio di inabissarsi
nell'infinita conca azzurra,
saggiandone la spuma,
come a voler carpire gocce di vita
da regalare al cielo.
Non si dipana la matassa
di impetuosi istanti...
Il tedio – giacca a cravatta - siede sull'uscio
di una stanza trasandata,
che odor di Marsiglia irrora.
Baffi sottili che il fumo di un sigaro
impregna d'anice
velando iridi esploranti infinito,
sguardi che volano lenti e stanchi
assieme ai gabbiani
eteronomi si prestano
a soccorrer vita
che in un mar d'inquietudine
s'immerge.
©
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L'autore
Felice Di Giandomenico
Sono nato a Roma il 19 settembre del 1961. Le mie, più che poesie nel senso stretto del termine, sono momenti impressi sulla carta che esprimono stati d’animo particolarmente intensi in cui, il desiderio di scrivere "un qualcosa" che possa descriverli, diventa particolarmente forte. Momenti che si presentano di solit
Commenti (1)
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Silvia De Angelis28 febbraio 2011
Davvero splendidi versi, elaborati in ottimo stile poetico, che si soffermano sulla vita d'un celebre autore portoghese...

