Evadere
Maurizio Melandri
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Evadere
dalla foresta nera
dove rinchiusi
il microcosmo di un domani affamato
annientando proiezioni irrisolte
e facili profezie.
Evadere
ed era voltare faccia
al mattino scheletrico di noia
per assaporare il flusso ininterrotto
di angosce esistenziali.
Il senso di liberta'
opprimeva il fiato
che corto non offriva riparo
alla fuga dall'ovvio.
Restava il silenzio
come ponte gettato
dall'altra sponda della follia
traballava insolente
frantumando monosillabi
e lenti di cristallo.
Scorrono lente le immagini
del quotidiano chiaroscuro
che fatico a distinguere
mentre recito il mea- culpa
nel vuoto confessionale.
©
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L'autore
Maurizio Melandri
Si può definire quello che si é usando parole più o meno appropriate, termini anagrafici e sociali che tratteggino il proprio inserimento in questa società od il malessere di viverci... Poi c'è un modo più sottile e veritiero di descrivere quello che si é ed è rappresentato dal proprio mondo interiore, dalla prop
Commenti (1)
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h
hy ju2 marzo 2011
Evasione per dove? Evasione apparente. Sognare di evadere per anestetizzarsi durante la reclusione. Un rotocalco di palliativi per rendere possibile l'illusione della libertà ...altrove.
