cammina la notte
cammina la notte
le strade appena vuote
seggiole e voci alte
nei locali serali
vapori di gente
che sfioro
con sguardo assente
ed assente
un viso attendo inatteso
e non viene
in tre si parla di solitudine
in mezzo a tanta gente
cammina la notte
le strade appena vuote
seggiole e voci alte
le luci invece basse
attendo un viso inatteso
lo sguardo mio assente
ancora sfiora ed attende
passando fra la gente
tra respiri e luci basse
fra voci alte e risa
compleanni e saluti
che fanno da tappeto
ed a tratti
ne odo
ne vedo
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Commenti (1)
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Leaf7 settembre 2006
sempre un piacere... trovi soluzioni stilistiche e parole, che nell’insieme danno grande emozione. marina
