Finalmente il lungo abbraccio
interminabili prati verdi
sono i miei occhi,
cielo terreno
incastonate
nuvole di colore,
gemme preziose
traguardi
arrivi
partenze.
lieve ronzio
lunga la pioggia
poi
il regalo,
stelle e rugiada
profumo di terra,
le porto con me
strette al petto,
lieve ronzio,
nel mio faticoso ondeggiar
fiducioso cerco la direzione
resisto
ai miei occhi mari di fiori
orgogliosi
piedistallo il loro stelo
ornamento la corolla
vivace
quando la brezza mi spaventa
nella loro ombra trovo
rifugio
riposo
il profumo della terra
ancora con me
un dono, da custodire
proteggere
sole
riscalda il ronzio
è dolce ondeggiar
la carezza del giorno su me
ecco
all'orizzonte di questo mare
un fiore al limite,
il suo piedistallo flette
eppur sostiene
orgoglioso la corolla
il suo profumo di semplice bellezza,
ha fiducia
speranza,
eccomi
eccomi
fremiti e ronzii più forti
ondeggio come un naufrago
che lotta un mare in tempesta
eccomi
eccomi
ecco l'umido profumo della terra
ora rinvigorito appare
la sua ombra sarà il mio riposo
ma adesso
l'ultimo slancio alle mie ali
poi mi lascio cadere
è un tuffo
immerso nel suo polline
mi lascio addolcire
e i miei occhi
sono il mio fiore.
©
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L'autore
Nicola
poeta ,se così si può dire dai tempi delle superiori ,ma già prima spesso i professori trovavano alcune mie frasi o scritti toccanti a tal punto che ho ricevuto strette di mano ,molto bello e gratificante ,ma non dovrei dirlo se no dò l'impressione del superbo e non è affatto così, mi piace scrivere ed esprimere i miei
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