"Parla, ricordo"

Parla ricordo
ed evocami la fiamma
che riscaldava i cuori,
cantami i sorrisi
che giacevano sulle nostre labbra mute,
non voltar il capo
perché di fulmini e tempesta
è la forza con cui posasti su di me il tuo sguardo;
Germogliano ancora i fiori
che mi avvolgevano di profumo e vita,
desti al mattino nel mio cuor ancora assonnato,
e luminescenti ardori
che gremivano i dì di festa
riecheggiano come suon di viola
nel mio petto.
Non abbandonarmi mai
nei giorni irresoluti,
e portami con te al largo
dove il mare è profondo
come i tuoi occhi che
da lontano mi scrutano.
©
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Commenti (1)
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Citarei Loretta Margherita7 settembre 2011
molto bella ed intensa questa poesia, complimenti all'autore