Legato ad una sedia
roberto fausti
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E seguo il suo fluttuare tra luci di penombra
tra veli inesistenti e conturbanti pose
avido respirando, gli effluvi delle membra
essenze sua di donna di estasi odorose!
L'osceno suo calore è gia sopra il mio viso
espande desiderio, profuma di passione.
Il bosco lussureggia sul colle trepidante
bagnato di rugiada rovente di calore.
Con unghie delicate scava amorosi solchi
e fremiti vogliosi mi scuotono finché
si erge il mio guerriero per quanto consentito
essendo prigioniero, almeno quanto me.
Or gia socchiudo gli occhi
tanto che più non vedo
cos'è che mi stravolge e il cuore fa impazzir
quell'umido calore adesso io mi chiedo
da qual divina fonte potrebbe provenir?!
Sta per finire il gioco, che l'anima mi tocca
ormai non conta nulla
né come né perché
s'è l'una oppure l'altra
seconda trepida bocca
che avvolge il mio esser uomo
fondendolo con se'!
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roberto fausti
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