Nel cassetto
Voi non direte più,
a quell'ardente follia
di spiegare le ragioni
del suo ricercare nel vento
i germogli di rari pensieri;
sì da condurre un passo dopo l'altro
remote ragioni.
Una parete ,erta, si impenna.
Scalare senza pretesa!
Alta è la vetta.
Ricercare piuttosto
il selvatico fiore,
le forme mutevoli delle nuvole
che si distendono.
Non vi é maggior follia della razionalità.
Tutto è dubbio.
L'uomo si aggira
nel suo cappotto.
Ma, sentire l'odore della terra arsa
stringerla secca e avara
fra le dita,
mordere il rovo ancora
e offrire il viso al vento
è la possibilità di sentirsi vivi.
Per tutte le vite perse nei rumori
petali di ginestre e canti..
Ecco ,la sera,
ora tace il pensiero ardente,
L'ultima nota stanca è di commiato.
©
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L'autore
Maria Francesca
Sono nata a Reggio Calabria ,ma vivo a Messina dove lavoro ,purtroppo questa città muore ogni giorno un poco di più e si allontana paurosamente da un un possibile ripresa culturale,sociale,civile,mi dispiace dirlo ma sempre più spesso é invivibile ,anche per questo conduco una vita direi piuttosto nell'ombra ,tendo mol
Commenti (1)
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T
Totto8 settembre 2006
una poesia vera... che penetra nel cuore.Davvero