Vinicio
La gente si vergogna è come me
Gravitano oltre la roccia impura
Ma strisciano e dicono goodbye
La gente è fragile di vergogna come me
Porto di cani e cagne avvilite
Ma nuotano
Bestemmiando il nome dell'abisso
Io mi vergogno e sono come Vinicio
Giovane Nettuno inesperto
A cui hanno tagliato i piedi
E risparmiato
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Commenti (1)
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Aldo Bilato4 marzo 2011
si vede che non hai acor ceduto... vivrre i personggi ed il quartiere... ha delle contaddizoni... che reggono bene il vissuto... cià*
