Brandelli di avanzi
Sono brandelli lisi
questi avanzi di ieri...
Aghi d'autunno sparsi
per gli aridi sentieri
già un tempo luminosi
Adesso amore mio
che mi vorresti avere
guardi il mio corpo vuoto
che lentamente fluttua
assente, fra i pensieri...
Stupore è il tuo, di me
e di quelle parole
che odi ormai svanire:
le stesse che dicevi,
così, tanto per dire.
Or che sorridi Invano
tendi reti bucate e
poco o a nulla valgono
le nostalgie vissute,
ché esse di te mentono.
Ora che tu sei l'altro
e inutilmente danzi
evocando l'amore,
al vento affido il cuore
per te... semplici avanzi.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
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