Una paura scintillante
Suonano in scala
le ossa delle dita
per riempire di certezze
la mia terra ferma
amo tutto infinitamente
solo al ricordo specifico
d'un eclissi di luna
uno schiaffo di gomma piuma
quella sottile paura
che nulla mi si appiccica
vorrei patire d'un rifiuto
un disprezzo riferito
contare i minuti fissando
il telefono
la farfalla nello stomaco
che ho già digerito
e mi vedo anomalo
a stupirmi guardando il cielo
cercando nella vita
le mille faccie d'una tristezza
la matrioska
sempre della stessa grandezza
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