Il più stupido
Michele Tropiano
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Mi sarebbe piaciuto
stare fra le nuvole
bianche come l'anima
candida di chi non sa
se non il suo nome,
mi sarebbe piaciuto
non aver alcun pensiero
da afferrare e comprendere
se non quello di vivere
ogni giorno come viene,
mi sarebbe piaciuto
essere un fesso indefesso
della sua condizione
infamante ma non infelice
come l'esistenza di chi
si srotola in mille perché
come un tappeto persiano
prezioso ma a caro prezzo
da pagare per comprarlo
al bazar delle illusioni
false e fallaci apparenze
di qualcosa t'inganna
come un losco venditore
che ti rifila un oggetto
che non hai mai chiesto.
È stato tutto un'illusione
quest'alto mio ingegno
questo talento d'oro (1)
leggero come una moneta
da portare sempre nella tasca
piena d'inutili preziosismi
e di futili raffinatezze gonfia
come la bocca di chi solo
sa profferir parole vane.
Mi sarebbe piaciuto
essere il più stupido essere
vivente per potermi crogiolare
nella mia vile vera vacuità.
(1) il talento, quello d'oro, era una moneta
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (1)
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T
Thomas Rivolta9 marzo 2011
ironica esposizione di una verità: l'ignoranza è la peggiore delle malattie, dove per ignoranza si intende la mancanza di cultura. Tu di cultura ne hai in abbondanza.
