’u mari chi agghijutti
Caterina è nata a Parigi, fra il profumo di cioccolato amaro e la musica di Édith Piaf .Scrive poesie fin dalla sua tenera età. Scrive versi perchè sono loro a farla sentire viva ed amata, sono frammenti di se, di giorni passati, frammenti di sogni e di ricordi che si annidano nella sua anima. La tristezza, la solitu
Commenti (5)
il mare imghiotte sempre i nomi dei poveracci... sempre gli stessi... Micarè...Cicciaré...?Ntonicé...Peppiné...Brunicé...la traduzione di tutti gli Abdul del mondo... leggendo i tuoi versi mi sono commosso...
Caterina da buon veneto non ci ho capito una beata mazza... ma provando a leggerla ho scoperto una bella musicalità delle frasi altro non so dirti
Solo quando avremo capito che siamo tutti figli della nostra madre terra e quindi fratelli, potremo guardare l'altro, il diverso, come un nostro amato congiunto... speriamo che questo possa avvenire presto e abbandonare così l'egoismo e l'atteggiamento ipocrita che sono il vero male del mondo... non dovranno più esistere " uomini soli e senza destino "...molto bella e condivisa pienamente!
apriti mondo e sparti il pane lava asciuga il sangue e dissolvi le spine dai termine fine alla sofferenza di chi tra fame e sete sballottato dalle tempeste del mare ossia vita,, poesia dialettale che non si lascerà dimenticare, in ogni verso c'è cuore anima d'elevata sensibilità ed altruismo, inchini Poetessa il tuo canto è universale!
L'Amore che è in noi è uguale all'Amore Universale, e dobbiamo fonderci... non ci sono differenze tra un essere umano e l'altro... tra un essere umano e la stessa terra... l'unica differenza che si possa riscontrare è l'ignoranza di ciò che siamo... la nostra chiusura nella materia... senza l'energia dell'amore della condivisione... Solo così si potrà imparare a percepire oltre la nostra stessa dimensione... annientando la solitudine in cui siamo caduti... Apprezzatissima...





