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Uomini 5 marzo 2011 · lettura 1 min · 1082 letture

Lubya

Ezio Grieco 248 poesie pubblicate
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Aveva gli occhi tristi Fadil, come un cane senza padrone. Girava per il campo vuoto come un fantasma senza pace. Erano scappati tutti. La radio diceva che i ribelli si preparavano per l'ultima battaglia. In lontananza nuvole di sabbia e sinistri echi di mitraglia. Arrivano pensò Fadil. Tolse la bandiera dalla torre dei fari del deposito Italiano. Col braccio alzato, la sventolò, in segno di ovazione, verso quella direzione. Abbattimi quel ribelle gridò il capo della colonna all'uomo alla mitraglia. Un lampo accecante, una fitta lancinante. Fadil non aveva mai visto un simile lampo nei suoi dieci anni di vita. Fadil non aveva mai sentito una fitta così dolorosa nei suoi dieci anni di vita. Un'istante, si piegò sulle gambe. La bandiera scivolò nel vento, intrisa del suo sangue.
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L'autore
Ezio Grieco

....e la vita va! Scrivere e leggere è la mia passione, scrivo d'istinto mettendoci cuore, leggo di tutto, ma mai in modo superficiale; cerco di cogliere il senso dello scritto.

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