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Dialettali 7 marzo 2011 · lettura 3 min · 1672 letture

Il muscolo del braccio ti si sloga

d
dionisio moretti 138 poesie pubblicate
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Basta, è ora di finirla, non ne posso più del mio passato, a dondolarmi ancora nella culla e fare la vita da beato. Non hai idea di quanto ciò pensato a far qualcosa, mio caro Giovanni, ma adesso cerco un posto da impiegato, un piccolo part- time che non mi affanni. Ma che stai a di', France', dopo tant'anni, è come chiede a un sasso un gran discorso. Non te ce mette, France', dentro a quei panni, mejo sempre un rimpianto, che un rimorso. Metti che arsanno un timbro, pe' lo sforzo, lo muscolo del braccio te se sloga, curi, para e pja, al pronto soccorso, poi i danni pe' le cure... chi li paga?... E putacaso, affrontassi la fatica, de pianta' un chiodo col martello pe' appendere la foto dell'amica, te salisse 'na febbre da cavallo?!... Da' retta a me, France', non devi fallo, resisti, chiudete lì ccasa, stacca il telefono, sbara lo cancello, mannece tu' moje a fa la spesa. Non cerca' impegni, lascia sta' l'impresa, hai fatto bbene fino a mo e lo sai, che lo lavoro... lo lavoro pesa, 'essi forte, non cercare guai. Famo a capisse, hai visto mai, che pe' la legge de lo contrappasso, se cominci a fatica' poi te rifai, pe' tutti l'anni che ' n'haì fatto un... passo! (traduzione Basta, è ora di finirla, non ne posso più del mio passato, a dondolarmi ancora nella culla a fare sempre la vita da beato. Non hai idea di quanto ciò pensato a far qualcosa, mio caro Giovanni, ma adesso cerco un posto da impiegato, un piccolo part- time che non m'affanni. Ma che dici Francesco, dopo tant'anni, è come chiedere a un sasso un gran discorso, non ti ci mettere, Francesco, in quei panni, sempre meglio un rimpianto, che un rimorso. Metti che alzando un timbro, per lo sforzo, il muscolo del braccio ti si sloga, corri, ripara e vai, al pronto soccorso, poi i danni delle cure... chi li paga?... E putacaso, affrontassi la fatica, di voler piantare un chiodo col martello, per appendere la foto dell'amica e ti salisse una febbre da cavallo?... Dai retta a me, Francesco, non fallo, resisti, chiuditi in casa, stacca il telefono, sbarra il cancello, mandaci tua moglie a far la spesa. Non cercare impegni, lascia star l'impresa, hai fatto bene fino ad ora e lo sai, che il lavoro, il lavoro pesa! Fai come prima, non cercare guai. Francesco, facciamo a capirsi, hai visto mai, che per la legge del contrappasso, una volta che cominci, ti rifai, per tutti gli anni che non hai fatto... nulla!
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I nomi all'interno della poesia sono di pura fantasia.

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L'autore
dionisio moretti
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