Giudizio in agguato
Lina Maria Cino
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Scantono e affronto
l'agguato della malinconia
accartocciandola nella speranza
Nel giudizio della riflessione
ho perquisito la ribellione
sul ring a testa alta son salita
sapendo che avrei perduto
Tante le artigliate contate
l'una nell'altra accovacciate
ognuna custodita dal pudore
ognuna ad urlare il suo dolore
Tra segni e numeri in caduta libera
scalzo la strafottenza accomodata
dalla coscienza pulita mai usata
Nel precipizio della menzogna
mimose rosso sangue
e pantomime dall'Anima nera
©
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L'autore
Lina Maria Cino
Scrivo quando le parole mi perseguitano o quando mi ronzano intorno ansiose d'emanarsi. Le sento, le vedo mettersi in fila.
Commenti (1)
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Lina Sirianni7 marzo 2011
Quando la verità viene rivelata porta a galla quello che ingiustamente ha provocato dolore. Ogni verso di questa poesia esprime la sofferenza patita da molte donne per mano della menzogna. Hanno combattuto, come si conviene a testa alta, anche se sapevano di perdere... Molto sentita

