Blues di un treno chiamato Routine

Sguardi,
Sguardi si confondono
nel rumore sordo e ferroso del treno.
Alcuni chiedono giustizia,
Alcuni non sono destinati a questo,
Altri sono gioiosi
Ed alcuni stanchi
Si confondono con la routine e con il rumore sferragliante del treno.
Questo treno lungo e pieno di forse, di perché, di lacrime disilluse.
Occupo il mio spazio da bravo mattone;
Ma sensibile mi accorgo della fragilità della struttura,
fatta di mattoni incollati da calce impastata con sputi e sogni vomitati,
di sporche promesse mai mantenute
Arriverà il suo crollo fragoroso tra le urla gioiose di anime libere
E il suo rombo nasconderà per sempre,
la routine sferragliante e il fastidioso battere ritmico di una vita imposta
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (1)
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Lucilla Radovini10 marzo 2011
di grande riflessione la tua lirica. Molta amarezza, ma in ognuno di noi esiste la forza per mantenere la "fragilità della struttura", siamo noi il domani... mi è piaciuta molto.

