Scomposto

Commenti (8)
Sensazione sotto pelle: è come essere punti di sospensione nel tuo mancato rifugio... silenzio, si
...il poeta, quando sensibile ed intelligente come Aldo, trova rifugio (o riparo) anche nel deserto, dove non v'è riparo (o rifugio! ). OK, Aldo... go, go, go!!
il deserto come non rifugio... dove il tutto si riempie della sua polvere. Perché il niente è anche tutto e questo è il senso della vita... il vuoto è l'anima del pieno...
Comincio dall'ultima strofa che ritengo piuttosto bella e specchio d'un'anima in ricerca: deserto aperto e che apre, nudo e che denuda, compatto eppure così fragile nei suoi miliardi di granelli di sabbia. Siamo noi il deserto e tutto quello che ne consegue. I padri del deserto sapevano che in condizioni estreme l'anima ha bisogno di nudità per ritrovare la verità perduta e per ritrovarsi. Quando il mondo diventa così pieno di sovrastrutture occorre ritrovare un luogo dove riconoscersi ancora come al principio quando non avevamo dubbi. Le strofe precedenti sono un preludio secondo me alla considerazione finale, una preparazione, una saturazione ...Troppe cose debordano! Che devo dire... !
Ecco un poetica stilettata di Aldo che quando meno te lo apetti ti atterra e ti lascia lì a rimirar l'evento da lui suscitato. L'ovvio diventa un paradiso e una semplice condizione della vita ce la fa vedere con occhi e parole nuove... ed un deserto potrebbe anche divenir un rifugio! Bellissima!
Quando ci si sente scomposti non sempre basta un piccolo cambiamento... bisogna spogliarsi completamente e poi rivestirsi. Bravo Aldo!
il deserto rifugio, ne convengo con i commenti precedenti, ma anche via di fuga, come dice Clara, luogo in cui riparare con la sua semplicità sconvolgente per rimettere in ordine la confusione che ci circonda e ritrovar se stessi... insieme ai pezzi... spogliamoci d'ogni orpello e recuperiamo quanto di semplice nel nostro sentire.
"La maglia stinta in lavatrice"... e nel resto dei versi si esprime un talento d' autore.







