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Ribellione 9 marzo 2011 · lettura 1 min · 7650 letture

Sissignore

Rosy Marchettini 709 poesie pubblicate
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Quando al padrone non dai rispetto esso punisce il tuo ardire frusta, bastona, uccide Abbassa il capo quando egli pronuncia parole anche se prive di senso, china la testa dì sissignore Leccar gli stivali devi perché egli ti possiede, stritola viscere tra unte mani di sapone sciolto con ossa e lacrime non incontrar mai il suo sguardo Se ti sodomizza accetta se nella sua casa vuoi vivere oppure muori cancellati dalla terra perché, forse, le sue ire scatenerà sulla tua progenie Se vuoi vivere sempre Sissignore hai da dire
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L'autore
Rosy Marchettini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (

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Commenti (18)

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s

grida vendetta! ricorda molto "ciaula scopre la luna" di pirandello (zi' scarda), molto bella e condivisa. complimenti

Moreno il Duca9 marzo 2011

poesia molto forte e tanto dolorosa una fitta ragnatela di pensieri che molto si addicono al nostro sistema di vita odierno complimenti regina si alzi l'applauso

M
Mimì9 marzo 2011

Triste, amara, invita a riflessione e... a pianto. Obbedienza cieca, sempre anche quando la ragione ti dice che è sbagliato... ecco la schiavitù che uccide più della lama, essa non uccide il materiale corpo, ma la parte più nobile dell'uomo cioè l'ANIMA. Come sempre sei meravigliosa Poetessa, Complimenti e omaggi. Segnalibro per me. Grazie

Una poesia di forte ribellione oltretutto condivisa. Siamo ancora in un mondo dove ci sono padroni e tanto lecchinismo ci sarebbe da dilungarsi tanto, ma voglio dire solo che sono versi bellissimi e tanto apprezzata la bravura dell'autrice.

D
Dany Blasi9 marzo 2011

Vera, vera, vera... mi unisco con tutta la mia voce al tuo urlo! Sano, robusto, forte questo gridare l'ingiustizia che molte volte nella vita si è costretti a subire! Ti ammiro Rosy per la tua forza vitale, per il tuo coraggio di ribellarti, per l'amore che sai dare con i tuoi versi... Grazie! Mille segnalibro per me, peccato costretti a darne uno solo!

Cinzia Gargiulo9 marzo 2011

Esistono molteplici forme di schiavitù nel lavoro ed è terribile sottostare ma spesso il padrone uccide la capacità di ribellarsi e oggi avviene attraverso il mobbing che mette molti lavoratori KO. Ottima poesia di denuncia.

Kiaraluna9 marzo 2011

La schiavitù ha tante forme, tante guinzagli, tante voci, non sarà mai possibile liberarcene in questa vita, ci sarà sempre chi pretende di comandare perché tutti noi, nessuno escluso, siamo incapaci di amare. Grazie Rosy, davvero colpita e affondata.

Loretta Stefoni9 marzo 2011

Toni forti per questi versi che catturano l'attenzione dal primo all'ultimo, lasciando in bocca il sapore amaro della rassegnazione. Molto colpita da questo poetare che scuote l'anima del lettore.

Silvia De Angelis9 marzo 2011

Non tutti riescono a essere sottomessi caratterialmente e spesso rinunciano anche a situazioni lavorative pesanti pur di non dover soccombere e sottostare agli ordini di un despota...

Pino Tota9 marzo 2011

Purtroppo oggigiorno la sopravvivenza ti condiziona al punto tale che devi mettere a repentaglio la tua stessa dignità...accettando condizionamenti e sottomissioni umilianti... Bellissima lirica che ti fa onore... grande Rosy

Calogero Pettineo9 marzo 2011

la smania di potere dà questi atteggiamenti e molti ne subiscono le conseguenze, ma, personalmente preferisco non abbassare mai il capo e dire la mia. spelndida e vera riflessione.

mario calzolaro9 marzo 2011

...eccellente come sempre Rosy... per un commento più "professionale" mi è comodo quotare Kiaraluna (oggi sono prostrato dalla stanchezza)

molto cruenta nei versi che scuotono cmq l'animo e molto vera se si pensa a quali tipi di sottomissioni spesso si devono subìre.

Midesa9 marzo 2011

basta che ti giri ed ognuno cerca di essere padrone della tua liberta' della tua indipendenza... condivisa ed apprezzatissima rosy...

Lorenzo Crocetti9 marzo 2011

Uno scritto che ci avvicina assai al comportarsi dell'umanità in genere, e che si ritrova in ambienti che ci sono vicini, anzi vicinissimi, addirittura ad un passo. Devi prostrarti a novanta gradi se vuoi avere quel successo che ti basta per soddisfare la tua boria. Il fatto di "leccar gli stivali" si ritrova in ogni momento, in ogni aspetto, ed appare davvero curioso come nel mondo nostro, quando si tuona contro tal leccare gli stivali, molti umani tolgano un attimo la bocca dal leccamento e gridino indignati: "Qual cosa riprovevole è il leccare!" Espressa l'indignazione, la lingua torna all'originaria e continua opra. "Devi sempre dire sissignore se vuoi vivere". Però, in certi casi, si vive egualmente rifiutando il leccare.

Danielinagranata9 marzo 2011

Tanta verità in questi versi di forte impatto emotivo... lasciano addosso tanta tristezza e malinconia per questo "schifo" di mondo dove purtroppo non esiste l'uguaglianza grande Rosy come sempre anima bella

Angela9 marzo 2011

Hai descritto in modo eccelso una condizione terribile a cui l'uomo è costretto a fronteggiare nella vita. Non tutti hanno l'indole per poter sopportare la sottomissione a chicchesia purtroppo non sempre si può scegliere la libertà di esprimere sempre e comunque la propria opinione a volte siamo schiavizzati dalla realtà contingente per es.: la famiglia da mantenere e altre che ci obbliga a mantenere il posto di lavoro anche a costo di molte umiliazioni. Si vive sul filo del rasoio eternamenti combattuti tra scelte obbligat e il desiderio di non tradire noi stessi e la nostra anima. Una poesia che ci fa riflettere

Giorgio Dello9 marzo 2011

La libertà quella vera si trova nel profondo quando esplode da dentro e in questo mondo di maschere ci si sente liberi, liberi di essere Diversi! Una splendida ribellione, un'autrice che lascia sempre a bocca aperta! Un Gran sentire...