Grazie per avermi chiamato "amore"
Mimmo Mariano
163 poesie pubblicate
+ Segui

So di te e dei tuoi giorni di marzo
bagnati d'incanto e stretti a chiedere
amore. Parlami di te nel mio non esserci,
sussurrami nebbie e tramonti
in bianco e nero, aurore
e campi brinati e colpiscimi col mare,
col suo profumo d'argento,
e col tuo corpo lucido di onde.
Ti invento, amore,
nelle corte giornate trascorse
a scriverti su petali di fiori
o sui rami più alti degli alberi
spazzati dal vento a cui affido
il mio canto d'amore.
M'appari al chiarore d'un nuovo giorno;
lascio cadere le mie matite consumate
e delle tue mani sento l'essere reale
che stupore non mi desta perché dei miei
giorni hai saputo sempre anche tu.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
Commenti (1)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
laura marchetti9 marzo 2011
ritratto di un amore che esce dai contorni indefiniti di un sogno... le tue parole sono note e musica di una nuova primavera... bellissima

