Colpiti
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Cos’è stato?
Sono convinti di un amore improvviso,
non hanno memoria
Appiccicano i giorni l’uno all’altro
così vivono, credono
finché uno dei giorni esce dalla raccolta
s’incontrano e si stupiscono
di raggi che abbagliano le retine
Tutto avviene per caso, credono
Come ci si innamora non sanno
fingono di non capirne
Sanno di non essersi visti
né immaginati prima
Ingenui: s’erano incontrati
nel caffè inspirato in solitudine
in quel “ti amerei” mai letto,
quando mimavano lo specchio
mentre la mano s’inventava
la carezza fatta di niente
Si sono cercati tra distanze
è stato il caso, diranno
Lui le guarda il cuore delle labbra
ci si tuffa mentre lei e le labbra
parlano staccate
invasate d’appartenenza
Accade tutto
dopo l’accadere di tanto niente
si portano via
si baciano si amano
si aprono
si riempiono
Accade tutto e riempie il niente
muoiono a vicenda tra le braccia
si guardano gli abissi
forse sanno tutto
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (3)
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Kiaraluna9 marzo 2011
Incontrarsi, tovarsi o forse ritrovarsi inconsciamente... forse è un caso, forse doveva essere, ma quando saranno al centro dell'amore, lo sapranno. Stupenda lirica Rita, quasi una fiaba.
mario calzolaro9 marzo 2011
la Stanzione è sempre prodiga di emozioni e sensazioni... questa sua lirica è stupenda... ne sono colpito.
Giorgio Dello9 marzo 2011
Una bella originalità per delineare l'incontro di due cuori, si guardano, si studiano e si ritrovano... con un niente si riempe il cuore! Una lirica che tocca l'amore sotto una delle sue sfacettature!



