574 lettori online · 361.861 poesie · 7.574 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Introspezione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Filippo Ortenzi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Introspezione 10 marzo 2011 · lettura 1 min · 1625 letture

Solo

Filippo Ortenzi 29 poesie pubblicate
+ Segui
Quando l'urlo disperato rimane dentro e fa più male perché rimbalza in tutte le vene, gela il sangue che un cuore stanco fa scorrere sempre più lentamente. Quando guardi su e vedi l'infinito di stelle e ti sembrano lontane e fredde e vorresti tirarle giù e buttarle sulla strada davanti a te per averne luce. E poi la mente va dove la ragione non dovrebbe per trovare ancora domande senza risposte che ti schiacciano la ribellione che comunque ti vive addosso dando tremore a tutte le tue ossa fragili più di ieri. Quando preghi con il fondo dell'anima perché la voce non viene più fuori e cerchi la tua immagine diversa allo specchio ma vedi gli stessi occhi che altri amavano tanto, allora ogni gioia terrena ti passa da parte a parte lascia un sentiero di dolore e ti sfugge via ed il corpo non trova riposo se non quando le mani si aggrappano a due pezzi di legno messi in croce. Ed aspetti che presto il Cielo ti chiami. Da solo.
♥ 0 💬 3
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Filippo Ortenzi

Sono nato a Terni dove ho vissuto fino all'età di 7 anni, poi ho trascorso 15 anni a Belluno . Ho studiato Chimica all'Università di Padova, ho lavorato 5 anni a Milano, poi a Chieti, poi a Pescara. Da diversi anni risiedo in provincia di Pescara ma le mie radici sono in Ascoli Piceno. Ho scritto qualche poesia ai temp

Tutte le opere →

Commenti (3)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
C

vi sono periodi dolorosi, purtroppo, ben esternata l'angoscia provata, bellissima poesia, complimenti

T
Thomas Rivolta20 marzo 2011

lo specchio riflette sempre l'immagine che gli occhi non vedono, o non vogliono vedere. Complimenti per la fluidità della scrittura,

M
Mimì25 marzo 2011

L' angoscia straziante di chi sotto il carico della croce, non vede altro che la Croce di Cristo, quale riparo alle sue sfinite forze. Poesia molto molto bella, ricca di spiritualità e speranza in ciò che nessuno può donarci se non il Cristo stesso in Croce, ma poi Risorto per tutti noi. Complimenti vivissimi.