Lupo Selvaggio
Pasquale Lettieri
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Come un lupo mi muovo nella steppa
tra i ghiacci e le paludi.
Sono solitario per scelta e per sfamarmi meglio.
Non amo il branco.
Non mi piacciono le preghiere ululanti
e i richiami che fanno alla luna.
Preferisco stare da solo nella tana
a osservare la pioggia bianca della neve
che lenta copre le orme di ogni passaggio e copre le strade...
Ho il pelo liscio, denti di ghiaccio,
ho due orecchie dritte
quattro zampe ben salde.
Mi muovo piano nella sterpaglia
con gli occhi accesi come fiamme di fuoco
Conosco ogni passaggio per giungere al mio cuore.
Conosco strade strette
e strade larghe con mille aghi verdi
conficcati nella pelle,
irte salite di montagne distese sulle valli.
Conosco bene me,
lupo selvaggio non per scelta,
ma per coraggio.
©
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L'autore
Pasquale Lettieri
La bellezza dell’essere sta nella tolleranza, nella comprensione, nella fiducia, nell’accettare il diverso che dentro di noi muta. Nel porre soprattutto ogni giorno, fiducia alla vita. Sono sempre interessato a quello che accade dentro di me, sin da piccolo, in particolare a come rotolano le biglie sul tappeto ver
Commenti (1)
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M
Maria Rosy2 aprile 2011
Bellissima poesia, anche se devo contraddirti, un lupo solitario non lo è mai per scelta o per indole. Ma per ragioni drastiche. Capisco la tua poesia, per lunghi anni sono stata... una lupa selvaggia.
