Guardando fuori dal finestrino di un treno
L'infinito è mobile
Ha confini in plastica
E rivetti d'acciaio e onde e angeli nudi-
L'infinito è debole
E noi lo condanniamo
Lo scontiamo da mercanti d'animo e pietre nelle mura.
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L'autore
DestinyLess
Sono ruggine e sale che si incrosta sulla superficie della vita, senza riuscire a compenetrarla veramente. Non mi sono mai capita, né ho capito come funzionino il mondo e la mente degli uomini. Posso solo riportare, come mia presentazione, questi folgoranti versi di Oscar Wilde: "Yet each man kills the thing he love
Commenti (1)
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carla composto6 settembre 2015
l'infinito é mobile é debole... riflessioni che prendono il lettore... statico immobile solo da un finestrino di un treno in corsa possimo pensare a variazioni... originale apprezzata ...
