Disillusione
Giovanni Facchetti
127 poesie pubblicate
+ Segui
Quando ero bimba rincorrevo farfalle
correndo felice nel prato fiorito
e al maggiolino sulle mie spalle
soffiavo dolcezza con piacere infinito.
E come le favole della mia nonna
io ci credevo nel mondo dei sogni
e anche cresciuta e quasi già donna
serena affrontavo della vita i bisogni
aspettando fremente il vero amore
nella certezza del suo divenire
fantasticando a volte per ore
e pensar per passione poter morire.
Il principe azzurro venne un bel giorno
con il suo charme e le sue carezze
e senza guardarmi neppure intorno
il mio cuore seguì le sue certezze.
Fu breve il momento di felicità
e nei sui occhi non c'era più affetto
in lui più non vidi complicità
anche se disse che mi avrebbe protetto
e fu così che mi trovai sulla strada
a far l'amore per professione
in mezzo a un campo o in una contrada
con dentro lo strazio e l'umiliazione
e di prender le botte aver la paura
ma in fondo in fondo tanto coraggio
perché cambiar vita sono sicura
e lontano fuggire da questo oltraggio.
Tra i tanti volti a cui dono calore
forse qualcuno sa ascoltar la mia storia
e con la forza di tutto il suo amore
saprà cancellar questa triste memoria.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Giovanni Facchetti
Commenti (2)
Accedi per lasciare un commento.Accedi
Michele Tropiano11 marzo 2011
la seconda parte di questa poesia è straziante, anche se i versi parlano di una dura realtà in maniera delicata e quasi rosea, rispettando lo stile della prima parte della poesia; cosa che non era affatto facile, rendere questa poesia omogenea. una buona stesura, con rime oculate mai forzate. si inizia a raccoglier farfalle poi si finisce a venderla, sulla strada, non so se ce l'ho vista solo io sta metafora, o era voluta! bella in ogni caso
Emanuele Martina11 marzo 2011
davvero molto bella, ricca di emozione, molto sentita, piaciuta, complimenti


