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Sociale 11 marzo 2011 · lettura 2 min · 3484 letture

Disillusione

Giovanni Facchetti 127 poesie pubblicate
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Quando ero bimba rincorrevo farfalle correndo felice nel prato fiorito e al maggiolino sulle mie spalle soffiavo dolcezza con piacere infinito. E come le favole della mia nonna io ci credevo nel mondo dei sogni e anche cresciuta e quasi già donna serena affrontavo della vita i bisogni aspettando fremente il vero amore nella certezza del suo divenire fantasticando a volte per ore e pensar per passione poter morire. Il principe azzurro venne un bel giorno con il suo charme e le sue carezze e senza guardarmi neppure intorno il mio cuore seguì le sue certezze. Fu breve il momento di felicità e nei sui occhi non c'era più affetto in lui più non vidi complicità anche se disse che mi avrebbe protetto e fu così che mi trovai sulla strada a far l'amore per professione in mezzo a un campo o in una contrada con dentro lo strazio e l'umiliazione e di prender le botte aver la paura ma in fondo in fondo tanto coraggio perché cambiar vita sono sicura e lontano fuggire da questo oltraggio. Tra i tanti volti a cui dono calore forse qualcuno sa ascoltar la mia storia e con la forza di tutto il suo amore saprà cancellar questa triste memoria.
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Giovanni Facchetti
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Commenti (2)

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Michele Tropiano11 marzo 2011

la seconda parte di questa poesia è straziante, anche se i versi parlano di una dura realtà in maniera delicata e quasi rosea, rispettando lo stile della prima parte della poesia; cosa che non era affatto facile, rendere questa poesia omogenea. una buona stesura, con rime oculate mai forzate. si inizia a raccoglier farfalle poi si finisce a venderla, sulla strada, non so se ce l'ho vista solo io sta metafora, o era voluta! bella in ogni caso

Emanuele Martina11 marzo 2011

davvero molto bella, ricca di emozione, molto sentita, piaciuta, complimenti