Preghiera

Voltati adesso, uomo
Verso la tua coscienza
Hai peccato hai creduto
Nella tua onnipotenza
Svegliati adesso, guarda...
Guarda i fiumi di sangue...
come vene tagliate
attraverso la terra
Questo mondo che langue
Sotto gli occhi bagnati
Spaventati, di Dio.
E tu
che hai creato l'universo
Proteggi
il grembo triste di una donna
a tua Madre, Madonna,
non pentirti di noi...
e che dire Di me,
che mi sentivo l'universo
e tra le spire del male
ti portavo appeso al collo,
ti amavo a tempo perso
come palla di vetro
o un semplice amuleto
E di noi...
che siamo gocce di tempesta
mettendo
a ferro e fuoco casa nostra
Perché non ci accorgiamo
Che lentamente moriamo
Sotto gli occhi di Dio.
Di noi, anime già dannate
che ancora non capiamo
che se non ci fermiamo...
Faremo piangere Dio.
©
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L'autore
Donatella Piras
Autrice metropolitana dai toni duri e taglienti, forti a volte spietati. Non è comunque raro seguirla in esplosioni emotive dalle note dolci che rasentano il classico. In ogni caso si tratta sempre di versi estemporanei e senza falsi pudori. Anzi, la sua è un’eterna lotta contro ipocrisie e luoghi comuni. Appas
Commenti (2)
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Giacomo Scimonelli12 marzo 2011
profondi pensieri... descrizione in versi delle malefatte degli uomini... uomini figli di Dio ...uomini che non si accorgono della sofferenza che l'atrocità del male può fare... scritta molto bene... apprezzatissima
elisabetta tegas7 aprile 2011
davvero un buon componiemnto poetico... tratta dell'uomo, dela sua natura e del suo spirito

