Per i giardini dell'eden

Quei silenti rintocchi dell'antico pendolo
giacevano là, sospesi fra la polvere del tempo.
I nostri occhi intenti a scrutare
quell'angusto angolo di cielo grigio
e poi la policromia dei tuoi baci
che sregolò l'attimo,
che sospese le leggiadre anime
verso i giardini dell'eden
dove l'ineffabile soffio dell'infinito riecheggiava
fra le spigolature dello spirito assente.
Per i giardini dell'eden la tua anima nella mia
bagnata da un radioso raggio di luce
e dal mare dolcemente asciugata,
brillava d'amore.
Per i sentieri dell'eden tenere viole e gigli di seta
fra la soffice policromia delle tue carezze.
Per le vie dell'eden c'era anche il placido mare di luglio,
vetusta dimora odorosa,
con le sue arcane meraviglie
e poi il tuo respiro nel mio
che alato si librava fra terra e cielo
verso la vibrante brezza divina.
©
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