Tutti si credono DIo

invidio
l'arroganza sfacciata
averla
sarebbe tutto una passeggiata
la faccia
come un sedere da poggiare
qui e là
sulle poltrone che piu convengono
invidio
quell'audacia di dirsi onesti
con abiti neri e pensieri funesti
quella voglia di far il giusto
e il fare di gurdare tutti con disgusto
di cambiar le persone
a seconda del gusto
di ammirare i proprie pensieri
ed il il proprio busto
sul mobile anima
al quale ci si appella solo per diceria
di chi vuol giustificare
una mistica ragione
quasi divina e assoluta
di chi si fà un muta di ideali
rubati qua e là
tra le altre bocche
poi però mi ricordo
che il tempo insegna
e prima o dopo
piangono
un'eterna ma giusta solitudine.
©
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L'autore
Francesca Urbix
Sono una studentessa universitaria carica di sogni e speranze che pretendo diventino realtà.
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