Albero di Bodhi

Luce di diamante
Accarezza la mia fronte
come gocce d'universo fuso
Prenderò posto e guarderò il film con voi mentre
le scene pietrificate urteranno i nostri sensi addormentati
Luce di diamanti
Puri e cristallini pensieri
Sogni e meteore di luoghi sconosciuti a noi stessi
Irromperanno devastando il nostro fragile ego.
E' nuovamente luce
Luce mai vista
Luce da toccare
Nel suo chiarore ci rifugiamo
Come fanciulli dentro una coperta
E cominceremo a cantar semplice
Stringeremo la nostra stanchezza in un unico canto
In un unico suono
Un suono semplice
Un suono bimbo.
©
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L'autore
EnzoL
Impossibile detergere vera poesia con poche parole dal basso del ventre. È necessario spesso incidere, Escludendo dal suono la semantica. Ritrovando del lemma l’origine. Quell’espressione armoniosa che esula dal senso stesso di una frase compiuta
Commenti (2)
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Lucilla Radovini16 marzo 2011
Tutti noi abbiamo bisogno della Luce, qualunque essa sia, che illumini il nostro percorso, che ci doni l'umiltà per ritornare puri e cristallini...è questo il senso che dò alla tua poesia... mi è piaciuta molto
malaluna27 marzo 2011
niente più dell'innocenza di un bambino teme il confronto con la luce, si fonde in essa nel fulcro lucente della tua bellissima poesia Felitzidade


