439 lettori online · 362.589 poesie · 7.573 autori
La Piazza Entra Iscriviti
S Scrivere Poesie & Racconti
Pubblica
Home Poesie Ribellione
Questa pagina ha una colonna sonora scelta da Dany Blasi
Si attiva solo se vuoi tu — non parte da sola.
Ribellione 15 marzo 2011 · lettura 1 min · 1574 letture

La gran bella amante( La calunnia)

D
Dany Blasi 605 poesie pubblicate
+ Segui
Spira lieve il venticello, suggerisce, alita il refolo e nelle viscere il rogo accende... poi esplode, forte e potente! con gran boato nella mente... da bocca in bocca sussurrata arde l'anima infuriata, brucia sogni a chi la sente. Quell'antico virus letale ora nel cielo si è innalzato e nell'arco di un istante tutto il mondo ha contagiato... Nuda e meschina si veste di nera peste, infido e malvagio l'oscuro fiore del suo fetore. Abita gli abissi dell'umana mente... gran bella amante, sirena dal tenebroso canto, avvolgente, carnale... ammaliante, trascina nei suoi labirinti dei fiori del male.
♥ 0 💬 7
© Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.

La calunnia è malvagia forza che nei secoli ha sempre trascinato l'uomo nei suoi neri labirinti!

D
L'autore
Dany Blasi
Tutte le opere →

Commenti (7)

Accedi per lasciare un commento.Accedi
Kiaraluna15 marzo 2011

Già...quel venticello che s'insinua tra le pieghe della mente, e fa molti più danni della bora, così come le acque chete. Seme del tarlo corrode senza posa quasi unicamente per diletto. Molto apprezzata e profondamente condivisa.

carla vercelli15 marzo 2011

Benissimo descritta poeticamente la calunnia che da "venticello" diventa fetore insopportabile trascinando l'uomo in abissi di male. Accoppiamento molto elegante anche con immagine pittorica e accompagnamento musicale.

molto intensa e realistica nella metafora e nei versi . bella.

Silvia De Angelis15 marzo 2011

Abile descrizione d'un sentimento malevolo che conduce sempre a malesseri dell'anima e grandi sofferenze...

C

san filippo neri aveva una perpetua pettegola, dedita alla calunnia, un giorno la mandò a comperare un pollo e la obbligò a spennarlo durante il ritorno, quando ella tornò il santo le disse che quelle piume erano le chiacchiere e le calunnie che lei soleva fare, mortificata si pentì. bellissima riflessione, ce ne vorrebbero molti di santi oggi... sei super,

Giorgio Dello15 marzo 2011

Una realistica lirica ben accentuata nelle metafore dei versi, una lirica ben scritta in una poesia veramente profonda e riflessiva che nella soavità dei versi fa diventare anche la calunnia... un venticello... Bellissima!"!

Rosy Marchettini16 marzo 2011

La calunnia? Purtroppo ci son persone che sano calunniare e basta, non riuscendo a vedere se stessi! Poesia che ho apprezzato tantissimo e ne condivido il mero significaro cento fasci di rose rosse, Poetessa!