L'estatica pace

Oh!...L'aggravio di nubi coprenti
dissolvono e sfumano
i raggi solari
dal cielo turchino
e cortese... Oh!...Lo smaltir cupe ombre
addensate in animo offeso
da schiaffi violenti e impudenti
sbattuti a lambire
coscienza indifesa
e spiaggiata... Oh!...L'agognar il passaggio
pur lieve sul ponte acquarello dipinto
e sospeso d'eterei sogni
vaganti in limbo scosceso
e rupestre... Oh!... La mitica fuga
a cavallo di Pegaso spinto
e rincorso da sbuffo cortese
verso terre pacifiche
e amene... Oh! L'approdar financo
in porto sicuro e difeso
di pensieri ancorati
con zavorra d'estatica pace...
©
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L'autore
Vivì
Cos’è una poesia se non un fiume di emozioni che sgorga dall’anima di chi la scrive e si riversa come una carezza nella mente di chi legge? Comporre versi su versi ispirati da un suono, il ticchettio della pioggia o il richiamo di un implume nel suo nido... il pianto o il sorriso di un bambino o quello di un perfetto
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