E vai a capire perché
Dall'altra parte del cielo persisti ad abitare in fiato dolce d'isola,
disfatto in un bicchiere di rugiada del mattino
lecco, invece, qualcosa d'asciutto
oltre l'andirivieni scellerato dei tacchi a spillo in ticchettare
disinibito sotto gli occhi semichiusi sbavati al rimmel
-che non li ho struccati-
Ho sonno.
Ecco, ti disperdo
come le spore bianche umbrellate dei pioppi a giugno
in neve presunta mi svegli allergie di amarti troppo
tu dici:
parole
mentre strasbatti la porta inclinata sopra un sorriso ebete
-il perché non si sa-
e io a maledirti sotto al filodendro stracolmo di radici scoperte
come il sangue che mi cola
verde
sopra
sotto
a fianco
e poi chissà.
Ma
dall'altra parte del cielo mi continui ad abitare
e ti bevo succhiandoti in scelte varie
e vai a capire perché.
©
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L'autore
malaluna
sono una maschera dietro la maschera scrivo sull'acqua: ciò che scrivo si assorbe e si cancella
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