Il parco
Tu vieni nei miei occhi
nella trama di un ricordo,
pur nell'aria dell'inverno,
e la tua luce mi scalda
col passato, lungo quel
parco a fianco la collina.
Qui s'affidava la mia attesa,
tra gli alberi caldi della sera
dell'estate, sui rami raccolti
dei cipressi che albergavano
i suoni degli uccelli.
Attendevo il tuo passo nel
silenzio e mi fissavo in alto
all'aria, a rondini leggere,
alle spirali del nibbio che
tracciava nel cielo la mia
attesa.
Viveva nei miei occhi
la tua vita e mi giungeva
con quella veste tua turchina;
lieta e leggera all'aria
del settembre si scioglieva,
lentamente, sull'erba, nel sereno.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (2)
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v
veronica de tommaso15 marzo 2011
si sente l'odore dell'aria fresca di settembre in cui si scioglie la bella immagine della vita di lei vestita di turchino... poesia nostalgica e delicata...
Silvia De Angelis11 febbraio 2013
Dolci sensazioni che colorano il pensiero di oggi, ancorato a emozioni d'una presenza coinvolgente di ieri, che sa far ancora breccia nelle pieghe dell'anima... Poesia raffinata, piaciutissima
