Centocinquanta l'Italia canta
Michele Tropiano
139 poesie pubblicate
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Non basteranno mille
di questi secoli gravi
per dimenticar ciò che c'ha unito
grazie al sangue dei nostri
fratelli d'Italia l'Italia s'è desta,
ma or s'addormenta e s'accascia
avvilita e abbattuta lei invecchia
come vecchio stivale gettato
in una discarica ove riposan
tante imprese d'eroi veri
condannati ad un oblio infame.
Non basteranno mille
di queste parole solenni
per ricordare a dovere
cento anni e mezzo secolo
di storia di storie d'uno stato
che sempre è stato grande
e suoi figli sempre grandi
uomini poeti filosofi ed artisti
che alto hanno portato
il nome della nostra magnifica
terra variopinta e variegata.
Quest'Italia sempre più
serva e donna di bordello (1)
e la storia ancor va avanti
da più di centocinquant'anni,
le cose son cambiate
ma se in giro ci guardiamo
le vediamo quasi uguali
come i nostri avi le vedean
in tempi ancor lontani
vicini più di quanto immaginiamo.
Oggi una vecchia Nazione festeggiamo
e un nuovo Risorgimento aspettiamo.
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L'autore
Michele Tropiano
Commenti (4)
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Rosy Marchettini16 marzo 2011
_Qualunque siano i tuoi pensieri che hai "tradito" questa lirica meriterebbe un premio, è stupenda Profonde riverenze, Poeta
M
Mimì17 marzo 2011
Viva l'Italia... Grazie poeta. Da vivere nel profondo del cuore questa Vera Fratellanza Viva gli Italiani...
Rita Stanzione17 marzo 2011
Nuovo Risorgimento... aspettiamo prima di sorgere davvero. Bel componimento.
fabio galletti21 aprile 2011
caro Michele Tropiano prima di sbeffeggiare gli altri su poesie per le quali darebbero la vita, vada a rileggersi la storia d'Italia e a riscrivere con meno enfasi e più talento poetico, se ci riesce, quest'avventura dell'umanità.



