Le Giubbe Rosse
Anna Maria Scamarda
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Come di madre
in balìa del tiranno,
che d'un cuor
smembrato a pezzi
le fu data pena,
Tu,
Giovine Italia mia, giacesti...
E i figli tuoi,
che s'udiron,
da Te,
strappati al petto,
dal sangue d'ogni goccia,
la Fiamma dell'Amor si fece ira.
Sparsi,
fra i tanti annoverati,
i tuoi "Picciotti" dalle giubbe rosse;
che arditi, s'uniron al seguito
d'un certo General Giuseppe;
la cui fama, dié loro il nome di garibaldini.
Fu allor che,
sanate le tue piaghe,
e ai piedi tuoi deposta la Giustizia,
l'ali morenti... congiunsero al tuo cuor.
Spiegando la Bandiera Tricolor.
Sempre
si leverà dagli occhi tuoi quel Pianto...
che l'Inno di Mameli mutò in canto.
E in un lamento greve,
adagio,
sgorgherà quel verso:
"dov'è la vittoria?...".
Erano tanti...
"Eran giovani e forti... e sono morti".
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L'autore
Anna Maria Scamarda
Commenti (3)
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mario calzolaro17 marzo 2011
dalla forte similitudine iniziale alla fine, scorre l'amor patrio in questi bei versi.
Kiaraluna17 marzo 2011
Dove sia realmente la vittoria credo ce lo chiederemo sempre, non rendiamo né onore né giustizia a tutti quei giovani che versarono il sangue per un unico ideale. Splendida lirica amica mia, complimentissimi.
Silvia De Angelis17 marzo 2011
Versi molto belli immersi in un mix di essenziali momenti storici che hanno contribuito intensamente all'unità della nostra penisola



