Diciannove marzo come allora
laura marchetti
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Mi basterebbe averti qui
e sarebbe già una festa
colorerei il tuo sguardo
di un sorriso
ti regalerei quello che
custodisco gelosamente
dentro il mio cuore
ma è quella eredità che
scorre dentro le mie vene
che mi tiene ancorata
alle tue radici
foglia al vento
di una promessa
quella fiaba che mi raccontavi
ti ha trasformato in angelo
e le tue forti braccia
sono diventate ali
che accarezzano un ricordo
c'eri tu, c'ero io
ci sarò, ci sarai ancora
auguri come allora,
babbo mio
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L'autore
laura marchetti
Questa sono io Ho sempre odiato il freddo e il gelo, penso sempre ai senzatetto, agli animali abbandonati e se Gesù Bambino fosse nato ad agosto? Forse non avrebbe espiato le colpe di un mondo sempre più assente, forse non ci sarebbe il Natale. Avrei voluto nascere in primavera, dentro la sua poesia, ma la vita mi ha
Commenti (1)
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Mimmo Mariano19 marzo 2011
Il babbo sentirà sicuramente il tuo cuore e le tue parole e continuerà a rimanerti vicina sussurrandoti emozioni e ricordi. Un abbraccio.

