L'ultima speranza
Tenebre, tenebre ancora tenebre,
non un bagliore
non una mano noi si tende.
Misero è il destino che ci attende,
impervio il cammino si annuncia
cui sottrarsi sarebbe la somma rinunzia.
Circondati da silenzio e indifferenza
solitari randagi infreddoliti
seguiti da pochi ricordi per giunta sbiaditi.
Non pietà né biasimo
son la nostra meta.
D'un tratto il fischio di un treno ci desta,
poco, ma quanto basta.
Forte stride la ferrovia,
un'estrema occasione ci accarezza,
troppo fugace per coglierne l'ebbrezza...
su quel treno fugge via
anche l'ultima speranza.
©
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