E venne
E dopo tante venne lei,
intelligente come non mai,
e la sposai.
E venne Marco:
moretto, occhietti neri,
quasi perfetto;
ed ero padre.
E per secondo venne Luca,
bello, biondo, interessante;
e fui due volte padre.
E venne il brutto e venne il bello
e sopportai di tutto,
anche di quello di cui si muore.
E venne Davide:
capelli d'oro e occhi blu.
Poco passò ed ecco tu,
Ughino, birichino, assai carino.
Belli l'un l'altro, fragili, adorabili.
Così fui nonno.
E amai tutti, figli e nipoti, difetti e doti.
Non passò parecchio
e fui già vecchio.
E fui di troppo e fui di più,
ché non si porge orecchio al padre,
figli, unico scopo,
qualunque sia la sorte
in vita e morte
e dopo.
(Ottobre 2005)
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Commenti (3)
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Giovanni Monopoli13 settembre 2006
quando si ama così la famiglia, il tempo non conta perché lo scopo è raggiunto... Sarai sempre amato e ciò è molto bello... parola di nonno...
M
Marilena13 settembre 2006
E' il cerchio della vita che gira..e coinvolge tutti..prima o poi..da figli..a padri..a nonni... l'importante è amare come sai fare tu.. molto bella la tua poesia.. Mari
Nunzio Buono13 settembre 2006
Quel che venne è una proiezione di quel che verrà, un quadro della vita, la tua che rimarrà nei tempi. Bella poesia! Nunzio

