Mi fu testimone il campanile
Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “
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Splendida lirica d'amore dove un'inanimato campanile viene promosso sul campo importante testimone di sentimenti vissuti sul filo sottile di una realtà agognata e idealizzata mentre le campane impietose (o forse ignare) infieriscono sul dolore di una felicità morta sul nascere. Versi originali e bellissimi
leggo cenni e tratti di surrealtà in questa lirica. Sono note surreali che si dipanano in versi scorrevolissimi, languidamente dolci e fortemente incisivi. E' poesia che colpisce anche perché un velo di mistero non manca... con talento la poetessa ha creato un clima di suspence psicologica che permane anche dopo un'analisi "logica" dell'insieme poetico. Ritengo che sia opera di pregio poetico e di grande impatto suggestivo.

