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Amore 21 marzo 2011 · lettura 2 min · 3577 letture

Mi fu testimone il campanile

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Annysea 161 poesie pubblicate
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Ho desiderato di baciarti, lì sul sagrato del cielo Tra un din e un don delle campane stupite, solo che quel giorno le campane suonavano a martello avevano un suono cupo di lutto ed io questo mio desiderio appuntato sul risvolto delle ciglia turchine. Ho desiderato baciarti Dopo un lungo soliloquio di sospiri Dopo aver ricostruito il tuo volto a me sconosciuto e trapiantato sulla tela di un ricordo scolorito. Avevo di te vaghezza di stature e di sguardi E il suono di una voce mai udita... Gli occhi quel giorno si fecero uncini Si aggrapparono a quella visione E mai avrebbero voluto staccarsene, tu scivolasti leggero sull'orlo delle mie labbra Ti vidi barcollare Ti vidi Mentre Mi porgevi Le tue labbra avide Mentre le posavi Sulla rosa della mia bocca Aperta e sitibonda Mi vidi Ti vidi... poi un tocco doloroso di campane mi riportò alla realtà e tu, tu non c'eri più, eri rimasto nel sogno. Li era il tuo regno dove regnavi incontrastato sovrano delle mie visioni e della mia follia. Mi fu testimone il campanile Lui c'era, vide, e capì quanto avrei voluto baciarti! Mon Amì
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L'autore
Annysea

Anna Marinelli è nata a San Giorgio Jonico (Taranto), dove risiede. Abilitata all'insegnamento è impegnata attivamente in alcuni movimenti di volontariato di ispirazione cattolica. E’ socia fondatrice dell’Associazione Culturale “ LINO AGNINI” nel cui ambito promuove la rassegna annuale “ Incontro con l’Autore “

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Commenti (2)

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Angela21 marzo 2011

Splendida lirica d'amore dove un'inanimato campanile viene promosso sul campo importante testimone di sentimenti vissuti sul filo sottile di una realtà agognata e idealizzata mentre le campane impietose (o forse ignare) infieriscono sul dolore di una felicità morta sul nascere. Versi originali e bellissimi

mario calzolaro25 marzo 2011

leggo cenni e tratti di surrealtà in questa lirica. Sono note surreali che si dipanano in versi scorrevolissimi, languidamente dolci e fortemente incisivi. E' poesia che colpisce anche perché un velo di mistero non manca... con talento la poetessa ha creato un clima di suspence psicologica che permane anche dopo un'analisi "logica" dell'insieme poetico. Ritengo che sia opera di pregio poetico e di grande impatto suggestivo.