Ascolto la notte
Ascolto la notte e sento il tempo passare,
e le cose son nascoste in angoli segreti,
e mi provo a cercarle vieppiù all'indietro,
in mattini remoti, immersi nel cielo, caldi
nel sole.
E mi viene dinanzi quell'acqua azzurra,
aspersa dal vento leggera, e quel verde
alle spalle di colline e di monti, e quella
casa dell'infanzia assonnata dove ancora
mi perdo.
Quanti sono i nostri volti, e i nostri percorsi,
e le stagioni son tante, e quante strade
abbiamo conosciuto per vivere un poco...
Ora ascolto la notte e sento il tempo passare,
perduto nel vago dove oscilla la luce, labile
nel tempo il senso del vivere, sprofonda
nell'infinito la memoria.
©
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L'autore
Francesco Fabris Manini
Sono nato nell'immediato dopoguerra e la cronaca della mia vita mi vede risiedere, in tempi e circostanze diversi,in più luoghi geografici e culturali.Soprattutto il Veneto,la Toscana e la Lombardia dove attualmente risiedo.I miei studi primari sono classici (Liceo) e filosofici (Università di Firenze). Amo le mie fig
Commenti (1)
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veronica de tommaso22 marzo 2011
riflessione molto profonda sul vivere legato al tempo che, tra memoria e presente, ci da il senso di quanto sia poco quello che di noi stessi e della vita abbiamo la possibilità di conoscere... bei versi tutti, gli ultimi in particolare molto suggestivi...