Canto
Come una mano stanca,
adagiata sul filo dell'acqua,
io effimera e morbida gioco con lei.
Negli occhi scorre il cielo
grigio nel grigio.
Un pianto eccheggia nel fondo,
sembra chiamare,
vuole rassicurare,
ma canta malinconia e delusioni.
Dolce richiamo,
non m'imprigioni,
fuggendo mi lascerò cullare ancora,
ma non sarò tua compagna in questo silenzioso grido di triste rabbia.
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Commenti (1)
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Elisabetta Randazzo3 ottobre 2005
Perdindirindina... quanti testi tristi.. oggi..sarà la pioggia?
