Le rondini (o no?

Diletto mio volgiti
ad Orione
per gustare la notte ballerina
e le sue rivoluzioni assennate,
piroette impeccabili oltre quei monti mai visitati,
ignoti,
ignorati
Ecco che arriva lenta come l'accettazione,
sicura come la negazione
fuori
si gela,
dentro di me pure
Afrodisiaco al midollo,
ti sento mio
e
t'ingoio Venere,
in polvere e acqua
rinasci
Assenzio viva
e metallica t'innervi
nel seno,
mi taccheggi l'anima,
mi ricordi che sono Amore
Le rondini hanno sbagliato quartiere,
s'azzuffano e ringhiano voli d'acrobata
e cadono,
e s'alzano,
e ancora ci provano
Le rondini piangono al giorno d'oggi,
Le rondini al giorno d'oggi non volano
E tu,
tu dici che è normale
guardare gli occhi di un uomo che muore?
E tu,
dici che è normale
che ci sia anche una Ragione?
Altrove
se la ridono,
se gli ideali fossero rondini,
certo per ripicca loro,
s'inventerebbero cacciatori
©
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L'autore
Nero
Nero è il nome che ho voluto affibbiarmi , il colore della mia anima e del mio viaggio.Sappiate solo che Amo e Amerò,e forse ne muoio e ne morirò.Ma a volte i pensieri di un uomo portano al niente.Senza senso, forse.Le strade nate dal mio dubbio,i quesiti che mi attanagliano,l'amore,la morte ,la pazzia.Le risposte cerc
Commenti (3)
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Franca Donà astrofelia23 marzo 2011
versi forti e decisi di ribellione, riflessione di saggezza e giustizia. Molto apprezzata .
malaluna23 marzo 2011
un bel leggere, versi scanditi da un lessico aggressivo e piacevolmente vario, belle metafore
Alessandro Labriola24 marzo 2011
Un lessico variopinto, svelto ed elegante che guizza da una strofa all'altra, regalando un senso cangiante all'omogenità del pensiero molto profondo( che credo aver capito) e che condivido; Una scrittura impressionante complimenti Nero



