Scende veloce &
Scende veloce tra disadorni
rami la sera e solo stamani
l'autunno ancora d'estate
sapeva. Infinita giovinezza,
non più che un grido di verde
perenne all'immenso blu cielo.
Sei foglia d'acanto fragile
e tenace, sei stelo d'edera
a sé strappato, galleggi esile,
senza ripari, verso la foce
che darà nel mare.
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Commenti (2)
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Kiaraluna23 marzo 2011
Fin troppo presto torna primavera e se porta con sè rinascita, scandisce il tempo che solo in apparenza si rinnova, perché arriverà presto quell'ultima sera, per ognuno di noi. Molto apprezzata nella sua intensa malinconia.
Doraforino28 marzo 2011
Versi che arrivano subito a trasmettere belle sensazioni. Poesia poetica, gradita.

