Confessioni
Francesco Giardina
243 poesie pubblicate
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vero infinito nei poggi
indiscreti dove le cime
assaggiano dio
con la stessa brama che
i sogni di un bambino hanno quando
accarezzano una madre.
terra mia ho perso le parole
del sorriso
e mi nascondo sui viali
che prendono i miei passi.
stanco,
esausto
mi sdraio sul domani
come un foglio bianco
su cui si scriverà che niente è stato...
solo una risata piena di nostalgia
passata di nascosto
ora che il passato
non c'è più.
c'è ancora strada nel vento
e il tempo prende tutto
anche le parole
mentre il sole cerca
la luna che pigra
schernisce la gente
al suo piccolo ascolto notturno.
sul piano di sopra
onde distanti
di una radio che trasmette
dalle mie piccole stelle...
...lì ci stanno muti e sordi
che acchiappano il presente
con le grida del silenzio
-sono uno scricchiolio lanciato sul faro della paura-
...una poesia incerta che muore di tenerezza.
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L'autore
Francesco Giardina
Vivo a Palermo... ma in fondo quando scrivi non sei mai in nessun posto..
Commenti (1)
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writers23 marzo 2011
poesia affascinante e di grande impatto. chiusa veramente incantevole e raffinata. come sempre bravo.
