Inettitudine

Pusillanime plagi il pesco del mio viso
mi lasci immane.
Tormentosa larva moribonda
va via e non bandirmi
non incalzarmi
ma fammi respirare.
Laboriosa voglia omicida
e cataclisma vitale
rastrellano nella mia mente.
Testuggine impallidita
abbandoni il miele sul mio ventre
per poter morire su sterco dorato.
Non sublimare il concavo
dei tuoi occhi
il mondo narcotico ti ha reso
rifiuto appassito.
©
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