Nulla

Nulla sarà per caso
mi sono sempre detta
e all'urto dei tuoi baci
mi son tenuta stretta.
Nulla che io non voglia,
mi potrà mai accadere
e all'onda dei tuoi fianchi
mi son lasciata andare.
Nulla che ti assomigli
potrò mai più provare
e Nulla che non sia tale
io voglio trattenere.
In un gemito il mare,
gli abissi più profondi,
a piedi nudi in palpiti
lassù fin sopra i monti.
Perfino l'universo
di battiti ammirato,
in segno di riguardo
di gioia s'è inchinato.
Col senno di domani,
di quel beffardo incanto,
guardo fra le mie dita,
e Nulla v'è più di tanto.
©
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