L'ora dell'amore
angelo cora
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Parole attizzate,
grevi da pesantezza intensa,
parole tozze, taglienti udite in lontananza,
schioccate ad alta voce, pietruzze fiondate contro corpi,
avvolti da minuta cupa circostanza,
colpir quell'io dal timido spessore, vestito d'arroganza
Fragor di vetro rotto, stoviglie in mille pezzi,
qualcosa che si schianta, un vaso a terra infranto
Diffide vaste, estese, vai a quel paese,
caos sovrasta, d'una canzone, note musica parole
Odio amore, scontro d'antica espressione,
un mare di silenzio ad affogar fervore
Musi lunghi, come lungo è il tempo del silenzio che rimane,
d'un cielo senza sole, d'inutili parole, battiti di timorati cuori
Celato dalla mano, esplode un riso in fiore
S'ode la quiete nel lieve suo danzare,
allo scandir dell'ore,
far vincere l'amore
©
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L'autore
angelo cora
sono, bianco, fantasma trasparente che s'aggira inutilmente, tra lievi ricordi e grevi sentimenti, ove esondano nel niente, sottilissimi pensieri, in onde impetuose, dal fiume della mente - Lascio comunque al cuore, il tanto ringraziare, quelle gentil persone, che pur non conoscendomi, leggono, a
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