Amore deturpato
Rita Stanzione
1941 poesie pubblicate
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Sono nostri
tutti i figli sconfessati:
miei, tuoi e anche
dell'idiota, sicuro
di non conoscerli.
Sappiamo ch'è un delitto
lasciarli soli col loro amore
limpido, assoluto
che non c'interessa.
Ma sono tutti lì, parvenze di vite
in attesa di giudizio
nelle celle dell'egoismo
mutilati e dimenticati.
Hanno fame d'infanzia
dai nostri inferni in miniatura
facce che non osano chiedere
piedi scalzi e intelligenze
sotto la soma.
E noi, non diciamoci uomini,
perché sono nostri i figli
dell'incoscienza di massa.
©
Tutti i diritti riservati. L’opera è protetta dalla Legge 22 aprile 1941 n. 633 sul diritto d’autore: è vietata la riproduzione, anche parziale, senza il consenso dell’autore.
L'autore
Rita Stanzione
Scrivo perché il tempo e lo spazio possano dilatarsi, contenere la libertà d'essere.
Commenti (2)
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G
Gianny Mirra26 marzo 2011
E' bellissima questa lirica, davvero speciale. I bambini abbandonati con nel cuore quell'angolo di tristezza che non andrà mai via nonostante tutto. Molto bella, complimenti.
Silvia De Angelis26 marzo 2011
Profonda poesia, interprete di uno dei tanti malesseri dell'epoca che viviamo, ove genitori sconsiderati e egoisti non donano tutto quanto dovrebbero ai loro figli...

