Scoloriti Giardini

Buongiorno a tutti! sono nata a Roma 68 anni fa, mi sono sposata a 20 anni ma sono divorziata Ho due femmine di 47 e 46 anni ed un maschio di 41 mi ha regalato due nipotini ed in arrivò il terzo mentre la seconda figlia mi ha regalato Matilde una bimba che oggi ha 14 anni Per motivi di lavoro ho vissuto in Africa (
Commenti (11)
E' proprio vero, non più giardini ma croci senza nomi, menti vuote rassegnate all'ipocrisia, figure smarrite malate di stupidità. Una lirica che ho molto apprezzato nel suo significato profondo e profetico.
una profondità d'animo davvero espresso in versi meravigliosi e intensi!" Una riflessione che sa di vero, amaro e morte, morte nelle menti ottuse in attesa forse del risveglio!
Menti ottuse che uccidono l'amore senza nessuna pietà...lirica che urla al mondo l'indifferenza che uccide più del cancro e della stessa morte l'anima! Grande grande riflessione che condivido con tutta me stessa e faccio pienamente mia! Grazie!
Per l'egoismo imperante viene calpestato tutto con furia e restano solo " le croci" ... Versi accorati e apprezzati
Poroprio una gran bella poesia ... sentita e condivisa. C'è profusa un'intensa malinconia che nell'incedere del verso si trasforma in un severo monito per le "ottuse menti". Vola alta la poesia, un inchino.
purtroppo molto veri questi versi, giardini senza fiori ma tanta tristezza e dolore.
I paraocchi dell'egoismo vestito di follia... indecente indifferenza che dilania molto più delle armi e arrossa d'indignazione l'anima molto più della vista del sangue innocente. Grande lirica, superapprezzata.
l'ho apprezzata in maniera particolare per l'acutezza della riflessione e per il verso che rivela ammirevole profondità d'anima...
E' il malessere che ci circonda, in un'epoca dove nulla sembra più avere un senso logico e tutto diventa omogeneo con un paesaggio dai toni davvero squallidi...
Sembra tutto senza futuro, senza speranza, senza luce. Tutto senza... domani. Ma guarda la natura, gli alberi spogli che si colmano di gemme, i primi fiori di pesco, e la neve dei ciliegi. Guarda a questo cielo di un azzurro che commuove ed ai bambini che escono a giocare in cortile, ascolta il mare, e le voci dei ragazzi che manguano un gelato. Quei giardini tornano a fiorire, nel ciclo meraviglioso della vita. E' terribile e meraviglioso
Profonda verità...non più giardini coloriti, ma solo croci senza nome... Una lirica molto intensa, davvero molto apprezzata... Complimenti!









