Cera
Inconsapevolezza
nel chiarore di lei
che svanisce lenta
tra le macerie
di un corpo informe.
Nulla, del bagliore
che emanava, ora resta
oltre la soglia
di un grigio ricordo.
L'illuso suo
pregar sincero,
sfuma nello specchio
di un mondo che
oscurato tra le dolci
speranze
schernisce l'immortale.
Quel che resta,
è la cera,
opaca, viscida e informe.
Il nulla.
©
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Commenti (1)
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Marisol5827 marzo 2011
Un profondo dolore è celato in questi versi, l'illusione di aver riconosciuto l'amore che invece amore non è, resta il nulla nel cuore. Splendida poesia.
