Dolcezza inquieta
L'invito al sogno, prima di ogni altra cosa.
Com'è goffo il nostro tempo.
La sfumata luce del meriggio
divide le nostre vite di un giorno.
Il tuo verso fugge su esuli nembi;
Senza ragione rinascono simili
Fulmineo ascolto mentre tu parli e ridi;
Tremo davanti al mio cuore.
Nostalgia finché mi è concessa!
Il tuo volto sbiadito, perduto, così tanto bramato,
si dilegua tra i rami delle passioni.
Sconto il profumo dei miei pensieri.
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Commenti (2)
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Maurizio Spaccasassi15 settembre 2006
Una poesia molto distaccata, vuol nascondere la vera causa da cui lo scritto è scaturito.Di solito quando alcune cose personali le vogliamo lasciare segrete rimangono velati anche nei versi. comunque per i versi ben scritti, e le strofe ben suddivise.
Luigi Fedele18 settembre 2006
credo che ti abbia lasciato un segno..magari non così forte da farti scrivere queste belle parole..sxo ke sia kmq un segno positivo..

